ABBRONZATURA

Abbronzatura e Vitamina D, qual è il legame?

La migliore fonte di vitamina D è il sole. 

Andando in un centro abbronzatura, si ottengono gli stessi benefici che dà il sole? 

Continua a leggere per saperne di più sulle apparecchiature abbronzanti e sulla vitamina D.


I raggi UV e la vitamina D vanno di pari passo, come il sole e la vitamina D. 

Il sole emette tre tipi di raggi ultravioletti (UV): 

  • UVC da 100 a 290 nm: i più dannosi, vengono assorbiti dall’ozono atmosferico e quindi non raggiungono la terra, quelli artificiali vengono spesso utilizzati per la sterilizzazione di strumenti chirurgici;
  • UVB da 290 a 320 nm: più energetici dei raggi UVA, si arrestano a livello dell’epidermide e producono la pigmentazione indiretta, cioè stimolano la produzione della melanina;
  • UVA da 320 a 400 nm: sono i raggi che producono la pigmentazione diretta.

Si disperdono e vengono assorbiti nel derma, e la loro azione più evidente è il processo di maturazione della melanina.

Le apparecchiature abbronzanti sono dotate di lampade che emettono raggi UVA e raggi UVB. Le stesse emissioni del sole, con un livello controllato di raggi UV e del tempo di esposizione, favorendo i benefici della vitamina D.

La vitamina D3, nota anche come coleciferolo, è la forma più efficace e naturale di vitamina D per l’uomo e viene prodotta con l’esposizione ai raggi UV. La carenza di vitamina D può causare diverse malattie ossee e  potrebbe anche portare ad altre malattie esempio depressione o obesità. Ecco perché molti studiosi stanno portando avanti ulteriori studi sull’esposizione ai raggi UV e sulla vitamina D. 

Anche se otteniamo la vitamina D dal sole e dai suoi raggi e pur considerando che il corpo mette in atto un sistema di difesa naturale contro i raggi UV che consiste nella produzione della melanina, è sempre importante tener ben presente che la sovraesposizione a questi raggi è dannosa. Si consiglia quindi di effettuare con moderazione e correttamente sia l’esposizione al sole sia la frequenza di sedute abbronzanti con apparecchiature. 

È anche interessante notare che i raggi del sole, e quindi i raggi UV, stimolano la serotonina, una sostanza chimica che migliora l’umore. 

Quindi, per una sensazione di benessere perché non prendere un po’ di sole o rilassarsi con una seduta abbronzante, sempre con attenzione e moderazione. Rispettando e proteggendo la pelle. 

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